autostrada mediterraneo

Immaginate per un momento che il Mediterraneo, invece di essere un mare che mangia le barche e i gommoni, fosse una strada lunga e dritta, ma piena di buche. Un’autostrada, per la precisione, che non ha avuto alcuna manutenzione fin dagli inizi degli anni 60, quando hanno gettato il bitume su quella che era una bella via bianca di campagna: buche, crepe, sassi, frammenti di bottiglia rotta, guardrail arrugginito e cadente. Ci si può viaggiare, certo; ma a meno che non si viaggi su un 4×4 con i pneumatici rinforzati e abbastanza cavalli da sfiorare soltanto il magma di bitume, la speranza è poca. Cominciamo a correre con il nostro 4×4 su questa autostrada dimenticata da Dio: seguiamo una moltitudine di 4×4, tutti neri (chissà perchè li fanno tutti neri), come uno stormo hitchcockiano che si abbatte sulla grande città alla fine della strada. I sedili sono abbastanza alti da impedirci la vista sul resto della strada, e abbastanza confortevoli da farci assopire in un oblivio di ecopelle.
Immaginate ancora di sporgervi, soltanto per un momento, fuori dal finestrino oscurato del 4×4, e di vederli: gli altri veicoli. Le Punto con una ruota squarciata da una bottiglia rotta, la Panda con i pneumatici liquefatti, la Smart con la carrozzeria accartocciata, perfino un trattore rovesciato sul guardrail e un carretto con la carcassa di un cavallo a lato. C’è anche un autobus in fiamme che corre verso la grande città, inseguito da una squadra di auto dell’arma (anche loro tutte nere, ma con le fiamme sui lati); per fortuna, i carabinieri fermano l’autobus e traggono in salvo tutti i bambini sulla vettura, che continua a bruciare solitaria tra le fiamme alte come cipressi. Proprio mentre questa autostrada senza senso o pietà ingoia tra le onde del bitume liquefatto le Punto, le Panda, le Smart, i trattori e i carretti, con tanti altri bambini sopra che non avevano nemmeno le cinture allacciate, perchè chi li ha messi sulle macchine sapeva che, tanto, alla grande città non ci sarebbero arrivati.
Lo lasciamo aperto, questo finestrino?

Celebrating Italian Carabinieri Forces for their courage in fighting terrorism
Remembering all the children died in the Mediterranean

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