color verde corsa

Mettiamo che, un giorno, uno decida di cambiare direzione. No, non di essere speciale, o individuo, o diverso, perchè quella è un’altra malattia di questo tempo. Parlo di uscire dalla routine, cercare un percorso insolito, mettere in discussione i propri standard di sempre. Bastano cose piccole: cambiare cassetto alle calze (non sapete i traumi); prendere un’altra strada per il lavoro; farsi il nodo alle scarpe usando un nodo diverso.

Dunque, io ho deciso di mettere in discussione la mia preferenza per le biciclette nere. Ho deciso di essere diversa da me stessa, e provarmi diversa su un colore diverso. (Come dicevo, cose piccole, non conversioni). E dunque mi avvio verso una di quelle sacre istituzioni del nostro tempo: la Catena. In questo particolare frangente, la Catena di Biciclette e Prodotti per Biciclette (dove ho anche comprato la bicicletta, giusto per non smentire me stessa).
“Buongiorno, avete vernice per biciclette?” chiedo allegra.
“Niente vernice per biciclette, scusi.”
“Non proprio vernice in barattolo, mi sono espressa male, scusi, avete quella in spray?”
“Non abbiamo nessuno tipo di vernice per biciclette, mi scusi.”
Ci penso un secondo, perchè l’allegria mi sta scemando.
“Vernice per automobili l’avete?”
“Certo, seconda corsia, terzo ripiano in fondo.”
“E si può usare anche sulle biciclette, no?”
“Non abbiamo vernice per biciclette.”

Mi dirigo in fondo alla seconda corsia, mi aggrappo al terzo ripiano e, con i piedi sul primo ripiano, aggrappo la prima vernice in spray che mi capita. Racing Green, Verde Corsa. Avrei preferito un bel Charming Red, Rosso Fuoco, Mysterious Blue, Blu Mistero, o Sunshine Yellow, Giallo Sole, ma anche se proprio non mi serve un ulteriore incentivo a correre in bici per strada, le dita mi fanno male, e mollo la presa. Tarzan non mi avrebbe voluto neanche come cugina di terzo grado.

Ovviamente, come nei migliori film dell’orrore, il cassiere è anche il ragazzo che mi ha informato dell’inesistenza della vernice per biciclette (e anche il facchino, meccanico, e quello che trasporta i cadaveri in cantina). Guarda con disgusto la vernice.
“Questa non è per biciclette. Questa è vernice per macchine. Non vendiamo vernici per biciclette, scusi.”
Le frasi registrate gli escono in automatico, come da un robottino la cui memoria interna sta andando in corto circuito. Forse dovrei dargli un colpettino di nocche, come si fa con il microonde quando si blocca.
“La uso per la macchina. Ho una Fiat Punto.”
Il corto circuito si blocca, l’ordine si ristabilisce nella RAM del robottino, ed esco dal negozio stringendo al petto la sudata vernice come fosse un figlio biologico. Uscendo, vedo un esemplare nuovo e ben tenuto della mia bicicletta, anzi quindici esemplari, tutti in fila, tutti neri, e corro a casa a passare lo spray su tutte le superfici della mia bicicletta, perfino il povero portapacchi che più statico di così non si può.

La morale della storia è che il Racing Green sta benissimo sulle biciclette, ma se siete gente che corre in generale magari compratevi un Chill Down Purple – Viola Datti Una Calmata. E che, se si chiamano Catene, è perchè ci mettono la palla al piede.

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